VITA DA ALCHIMISTA

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Eccoci al secondo articolo che si riferisce allo spettacolo “Piccole Storie di Grandi Uomini“, programmato per sabato 14 aprile alle 21.00, Teatro Bolognini di Pistoia.
Le interpreti di questo capitolo sono Jenny Gallo e Luisa Bellissimo, affiancate da Francesco Vadi e Ettore Vellutini .
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L’Alchimia era  una filosofia e ad un tempo una pratica, una scienza sublime e un’Arte, tenuta segretissima per paura dell’Inquisizione.
Lo scopo celato dietro il sipario dei simboli ermetici era risvegliare la coscienza di sé, ottenere una trasmutazione interiore, acquisire insomma nuove e più potenti facoltà dello spirito.
Argomenti tabù nella società tardo medievale, impregnata di superstizione e sete di potere.alchimisti

Entrando nel laboratorio dell’alchimista, vediamo cuocere una materia, in un recipiente dalla forma strana chiamato “Uovo Filosofico”. Un pallone di cristallo il cui orificio permette di introdurvi la materia ed anche di essere ermeticamente chiuso. Ma di che materia si tratta? In realtà poteva essere qualunque sostanza, perché dietro gli esperimenti di una chimica primordiale si voleva imparare una tecnica di trasmutazione interiore.alchimisti 4
Gli Alchimisti erano uomini di fede e scienziati. Usavano strumenti come ampolle e forni per lavorare sostanze chimiche: distillavano le essenze, separavano le sostanze più spesse dalla parte volatile, scoprivano nuovi elementi, e allo stesso tempo utilizzavano la mente per meditare. Visualizzando le operazioni compiute nell’oscurità dei loro laboratori, immaginavano con volontà che la materia che stava cuocendo fosse il composto umano, di cui l’essenza rappresentava la parte più pura, quella virtuosa, quella forte, e le scorie invece erano la parte più grossolana, le debolezze, l’attaccamento alla forma e alla vita mondana.
La fiamma era il loro amore per l’Ideale. Tutto aveva un duplice significato: visibile e invisibile.
alchimisti 2È tradizionale infatti che si adoperasse la simbolurgia per tramandare le istruzioni di questa scienza misteriosa e nello stesso tempo custodirle, preservarle dalla profanazione e dall’uso sconsiderato dei malintenzionati. Istruzioni velate dai simboli che avevano il potere di avvicinare progressivamente l’allievo alla comprensione: man mano che l’Alchimista procedeva nel suo lavoro, tra alambicchi e mantici, avanzava anche nella crescita interiore.IMG_2168
“Più l’Alchimista cuoce e più comprende”, direbbero alcuni nostri amici. Più ricerca, più mette in pratica ciò che ha imparato, e più diventa un profondo conoscitore di se stesso, delle leggi che governano il cosmo, del mondo (o dei mondi) che ci circondano; più sperimenta e più si avvicina anche a Colui che tutto crea.
Il primo ostacolo da superare era costruirsi un laboratorio, facile a dirsi oggi, molto meno a quel tempo. Occorreva un luogo segreto dove chiudersi per compiere le varie operazioni. Un luogo protetto dal silenzio. Poi servivano alambicchi, athanor, aludel, mantici, lampade per la cottura, sostanze di vario genere …alchimisti 3
Nei testi di Alchimia si legge che la materia dell’Opera si trova ovunque, basta guardarsi attorno, e che non costa niente o pochissimo. Ma per effettuare le operazioni materiali, chimiche, fisiche, occorrevano davvero sostanze adatte e strumenti. Bisognava procurarsele senza dare nell’occhio. Non esisteva un negozio dove si poteva chiedere: “scusi, vorrei un etto di antimonio”, oppure: “ha della polvere di proiezione?”. Proprio no.
OLYMPUS DIGITAL CAMERALaboratorio, strumenti, materia, altro non sono che i componenti della coscienza dell’alchimista, che prima entra nella stanza segreta adibita a laboratorio, e poi entra in un’altra stanza segreta: quella della sua anima, dove riesce a portare a termine gli esperimenti di questa “scienza impossibile”.

Piccole Storie

Piccole Storie di Grandi Uomini” è il titolo dello spettacolo prodotto dalla Compagnia Teatrale Archeosofica che andrà in scena al Teatro Bolognini di Pistoia sabato 14 aprile alle 21.00.Piccole Storie 1

La storia dell’umanità è piena di esempi straordinari, personaggi che hanno saputo dare un senso alla loro vita tanto da suscitare ancora oggi interesse, fascino e mistero.
In queste storie il confine tra realtà e leggenda è un filo sottilissimo. bersaglio per arco mongolo
Sono reali perché i protagonisti sono realmente vissuti in carne ed ossa, ma leggendarie e quasi mitiche perché le imprese da loro compiute, narrate e trasmesse da bocca ad orecchio nel corso dei secoli, hanno assunto i colori dell’impossibile, dell’incredibile e straordinario, come succede ai super eroi della fantascienza moderna.guerriero greco

Quattordici attori si alterneranno sul palco ora in veste di narratore ora in costume d’epoca, per portarci sulle ali del tempo brevi, “piccole storie” di sei personaggi, non in cerca d’autore, ma in cerca di riscatto.
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Sì, perché non tutto di loro è stato raccontato e non tutto è stato scoperto. Sei storie selezionate tra mille che potevamo interpretare. Sei storie di uomini che hanno impiegato tutte le loro forze per un progresso comune, rinunciando a se stessi per un Ideale, o lottando sino alla morte per questo Ideale.Galgano spada

Ma non pensiate che sia uno spettacolo noioso, tutt’altro! Il sipario resta aperto dall’inizio alla fine, e vi ritroverete sorpresi dello scorrere rapido di queste due ore, sospesi tra spazio e tempo, con la curiosità di saperne ancora, di vedere ancora … Infatti, la nostra troupe sta preparando il sequel, perché non solo grandi uomini hanno lasciato una traccia importante, ci sono state anche grandi donne a dare un sostanzioso contributo!
Dunque, vi aspettiamo sabato 14 aprile al Bolognini, prenotazioni aperte fin da ora telefonando a Fiorella 335 7017578.

Capodanno a Teatro

images8NKABLHDCarissimi Amici e Amiche,

che ne dite, festeggiamo insieme il PRIMO giorno del 2018?
Stiamo preparando uno spettacolo a sorpresa proprio per voi!

Per quanto mi riguarda sarà un esperimento e per fortuna sono circondata da validissimi collaboratori: Alessandro Boncompagni che farà con me la regia, poi Alessandro Pelagatti e Filippo Costanti che mi hanno aiutato componendo musiche originali, Alessio Polletti ed Elena Benassai per le coreografie, e le stupende costumiste Patrizia Galletti e Debora Viciani, per non parlare dello staff trucco e parrucco con Cinzia Agolino e la sempreverde Silvia Cavalli.oscar-2017-670x280

Ma già vi sto svelando troppo! Doveva essere una totale SORPRESA…
Questo spettacolo dicevo è un esperimento, non vi dico il titolo e nemmeno di cosa si tratta, ma vi posso dare qualche indizio. Un primo indizio potrebbe essere “notte degli Oscar”.
viaggi nel tempo.pngUn secondo indizio “viaggiare nel tempo e nella storia”. Un terzo indizio … no, il terzo non ve lo scrivo, deducetelo dalle immagini di questo post.grandi guerrieri.jpg

Ma non vi aspettate una commedia, niente di classico, neanche un musical. Ve l’ho detto che sarà una cosa nuova per me.arezzo-mercato-antiquario.jpg

Abbiamo anche pensato di fare due turni: uno spettacolo di pomeriggio alle 16.30 e uno spettacolo la sera alle 21.30.
Il tutto al Teatro MECENATE di Arezzo.Arezzo.jpg

Arezzo è una ridente cittadina toscana, conosciuta come “Città dell’Oro” e famosissima anche per la sua “Giostra del Saracino” e per la “Chimera” e il “Mercato dell’Antiquariato”. Ma tanti sono i luoghi artistici e storici di grande bellezza che questa piccola città contiene, quasi fosse uno scrigno. Vi potrebbe piacere fare una passeggiata tra quelle stradine del centro e degustare le prelibatezze del luogo (eh sì, si mangia anche bene!).
Poi venite a Teatro e ci divertiamo insieme, cercando di tornare a casa con qualcosa in più. Le ricchezze infatti non solo solamente esteriori, anzi, direi che i tesori più grandi restano invisibili, ben custoditi nei nostri cuori.viaggio-nel-tempo.jpg

Bene, non mi resta che salutarvi augurandovi Buone Feste e tanta Felicità!

                                                                          Elisabetta Meacci

PS: dimenticavo la cosa più importante: prenotatevi telefonando a Fiorella 3357017578, prima possibile perché il teatro non ha molti posti… Grazie!

                                                                         A presto!!!

A Pistoia “È Tempo di Teatro”

Lorenzo Galletti

Lorenzo Galletti

Il corso di teatro offre un approccio al mondo dello spettacolo dal vivo a partire da diversi fronti.
Rivolto a tutti, ragazzi e adulti, principianti e non, si propone come finestra sulla recitazione e su alcuni spicchi fondamentali della storia del teatro.
Così, affrontando alcuni autori cardinali, impareremo insieme a leggere un testo e metterlo in scena, ad affrontare il pubblico grazie a un lavoro di gruppo sotto la guida di un regista (Lorenzo Galletti) e affinando il lavoro individuale sul corpo e la voce per dar vita al personaggio.

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 Cominceremo giovedì 14 dicembre alle ore 21.15 e vi presenteremo lo staff che affiancherà Lorenzo Galletti e anche il programma generale. Abbiamo infatti una insegnante di tecnica vocale: Fiorella Falli; un preparatore atletico per aiutarci nei movimenti: Alessio Polletti; una insegnante di danza per lezioni di portamento e presenza scenica: Elena Benassai; e infine, ma non certo ultima, la Prof. Caterina Savasta che ci aiuterà nella comprensione dei testi.2a-collage-Caterina
Il corso proseguirà poi ogni giovedì sera, sempre alle 21.15 (escluso pausa festività natalizie).
Non è a numero chiuso, ma sebbene la sala a disposizione sia bella grande, dobbiamo limitare la partecipazione ad un certo numero di persone per consentire a tutti lo svolgimento degli esercizi e la partecipazione al saggio teatrale. Quindi se volete prenotarvi o ricevere maggiori informazioni, chiamate in segreteria 057321414 o passate direttamente alla nostra sede di Piazza dello Spirito Santo, 1.

COSA C’È DIETRO UNA STORIA

Teatro Civico La SpeziaLa Compagnia Teatrale Archeosofica presenta anche quest’anno lo spettacolo Atlantico, una commedia musicale scritta e diretta da Elisabetta Meacci. Poco conosciuta ancora dal grande pubblico, sebbene abbia registrato sempre il tutto esaurito nei teatri ove è stata messa in scena, la commedia Atlantico sbarcherà  a La Spezia domenica 21 maggio al Teatro Civico (inizio ore 17.00 – prevendita su vivaticket.it o telefonando al teatro). mini show
Ma per saperne di più su questa divertente e spumeggiante commedia, la Compagnia ha organizzato un MINI SHOW che potrete vedere sabato 13 maggio alle ore 18.30 presso la sala Urban Center del Teatro Civico a La Spezia, oppure lunedì 15 maggio alle ore 21.30 presso la sede dell’Associazione Archeosofica di Lucca al Palazzo Pfanner. Per il Mini Show l’ingresso è libero e gratuito e non è necessaria la prenotazione.
Perché chiamare questa presentazione “Mini Show” ? Perché l’incontro con gli autori e attori/cantanti si trasforma gradualmente proprio in un piccolo spettacolo, con musiche eseguite dal vivo, canzoni e brani recitati.
Conoscerete l’autrice del testo, Elisabetta Meacci, e i musicisti Alessandro Pelagatti e Filippo Costanti, che hanno composto le musiche originali della commedia.
minishow 2Durante il mini show ci racconteranno come è nata l’idea per Atlantico, qual è la base storica che fa da sottofondo alla vicenda interamente inventata, come sono nate le canzoni e le musiche che evidenziano i momenti più salienti; alcuni attori (non tutti, sono circa 30 ad andare in scena!) si racconteranno nella veste del personaggio che interpretano, svelando un po’ dei retroscena, senza dir troppo ovviamente. Uno spoiler misurato insomma.chitarra portoghese
Lo spettacolo è ambientato in Portogallo nel 1450. I costumi di scena e l’utilizzo della chitarra portoghese danno un tocco di originalità , almeno per chi non conosce la storia di quel periodo, di quella Grande Epoca di scoperte e innovazioni.
Si racconta di un vile traditore e assassino, abile nel presentarsi come il migliore degli allievi alla Scuola di navigazione.
Si racconta di un amore sbocciato al primo sguardo tra una giovane dama di alto lignaggio e un giovane dal passato sconosciuto (che poi conosceremo), un amore vissuto con passione e timidezza. Atlantico duetto
Amicizia, sincerità, fedeltà  alle promesse fatte da una parte, falsità , tradimento, omicidio dall’altra. Un ladro che si serve di una giovane sprovveduta per ottenere ciò cui ambisce, senza farsi scrupolo di ucciderla quando le cose si mettono al peggio per lui.Atlantico duetto 2
Un cavaliere pronto a sacrificare la propria vita per proteggere un segreto e una fanciulla. Carte di navigazione, che forse sono realmente esistite stando ad alcuni storici, con le rotte verso terre ignote agli europei ma già scoperte dagli antichi portoghesi. Atlantico DamianoAtlantico schiaffo
Astronomia, eh sì, anche di astri si parla e si canta, perché a quel tempo era indispensabile conoscere il linguaggio del cielo, in ogni suo significato, compreso quello simbolico.
Insomma, Atlantico “è la storia di un mistero e anche il mistero di una storia” come recita il Cantastorie Moderno che appare nel primo atto.Altantico Xina
Una commedia che vuole mettere in risalto diversità e contrasti presenti nella società di allora come in quella di oggi. Nello spettacolo è tutto dal vivo, la musica viene eseguita dalla band “Atlantico”, gli attori cantano senza playback, con grande lavoro della squadra tecnica impegnata a risolvere i mille problemi della diretta.Atlantico matrimonioAtlantico copertina
Il Teatro Civico di La Spezia, nella sua dorata atmosfera, offrirà una superba cornice alla nostra Compagnia.  E voi potrete dire di essere stati i primi a scoprirla ed apprezzarla, sia con il Mini Show di sabato 13 e lunedì 15 sia, soprattutto, con lo spettacolo di domenica 21 maggio. Noi vi aspettiamo!

Ah, se ancora non avete ascoltato le canzoni e volete avere un anteprima, trovate su iTunes un nostro EP, cercando Atlantico – Alessandro Pelagatti e Filippo Costanti. Oppure se venite dal vivo lo potrete acquistare. Gli autori saranno ben lieti di autografarlo!!!Atlantico EP

 

 

ATLANTICO – SPETTACOLI MAGGIO 2017

Teatro NiccoliniEd eccoci qua! Si torna in scena con ATLANTICO, la commedia musicale ambientata nel 1450 in terra portoghese, precisamente nell’estrema punta a sud ovest della penisola Iberica, dove oggi si va principalmente per fare surf. Surfers-in-Sagres
Un tempo sorgeva qui una città e un centro di studi, una scuola della navigazione, una scuola di pensiero e di misticismo.
Progettarono le famose caravelle, imbarcazioni piccole e agili che hanno permesso ai coraggiosi esploratori di regalare al mondo la geografia terrestre che oggi conosciamo. Sagres
Fu l’epoca delle grandi scoperte infatti, che cambiò in breve tempo la mentalità della gente oltre che la conoscenza.
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IO E IL TEATRO – di Ariana Kola

Ariana Kola 1Ho avuto il piacere di essere invitata a teatro per vedere “Fantasmi e tavolini parlanti“. Io appartengo ad una generazione che non ha molta familiarità con il teatro, attività artistica poco attraente per i giovani di oggi, perché siamo “educati” alla velocità  della televisione e del grande schermo. Ho accettato l’invito e il primo pensiero, lo confesso da donna, è stato:”Che vestito mi metto?”. Domanda superficiale, ma vestirsi adeguatamente é anche un modo per omaggiare il lavoro degli altri altri, a maggior ragione quando sul palcoscenico ci sono gli amici che ti accompagnano nella vita.

Dal titolo pensavo che la trama fosse abbastanza prevedibile, ma invece….Tutto ha inizio in un salotto e ad un certo punto anche io ero in quel salotto e vivevo le emozioni, la gioia, le lacrime di ogni personaggio. Non ero semplicemente una spettatrice, la storia mi ha coinvolto, perché in me sorgevano le stesse domande….ciascun personaggio dava voce ad un pensiero silenzioso … silenzioso ma non inesistente. Pensavo di andare a vedere una commedia, fare quattro risate, e mi sono trovata di fronte uno spettacolo (danza, musica, filmati, oltre la classica recitazione)  che mi ha “parlato” della vita, della morte, dell’anima seriamente, senza togliermi la gioia del divertimento mi ha invitato dolcemente a vedere questi temi anche da un’altra prospettiva! Il finale a sorpresa non ve lo svelo, ma vi confido che è stato assolutamente divertente e originale.

WOODY ALLEN ERA IN PLATEA – di Valentina Palmucci

Woody Allen era in platea… non c’è altra spiegazione! Valentina 2012

Questo pomeriggio ho visto l’ultimo film di Woody Allen dal titolo “Fantasmi e tavolini parlanti”…. ops, scusate dal titolo “Magic in the Moonlight”, e man mano che assistevo allo spettacolo un dubbio mi ha assalito: per caso Woody Allen, sotto falso nome o nascosto nel buio di un palchetto, ha assistito ad una replica di Fantasmi? Ora, a tutela di chi non ha visto il film, cosa che vi invito a fare, o per chi non ha ancora visto lo spettacolo “Fantasmi e tavolini parlanti”, grave mancanza alla quale potrete rimediare in primavera, non voglio rivelare troppi dettagli relativi ad entrambi i lavori, ma vi assicuro che ci sono alcuni dialoghi del film che sembrano fortemente ispirati al copione teatrale, per non parlare del tema trattato e della presenza di personaggi, di evocazione orientale, che tornano in entrambe le sceneggiature. Quindi, escludendo che davvero il noto regista americano sia entrato di soppiatto in teatro, passando del tutto inosservato, resta solo una riflessione da fare: lo spettacolo teatrale tratta un tema, quale quello della medianità e dello studio serio e scientifico del mondo del paranormale, passando attraverso lo smascheramento dei finti sensitivi o degli scaltri illusionisti, un tema assolutamente attuale e che anzi negli ultimi tempi, soprattutto oltreoceano, sta riscuotendo molto interesse. Non è un caso dunque che un regista del calibro di Woody Allen abbia deciso di parlare di falsi medium, chiaramente nel suo suo stile pungente e dissacrante, ma allo stesso tempo lasciando lo spazio a domande sul senso della vita e su quello che ci aspetta dopo la morte, rispetto al quale in effetti poco o nulla sappiamo. Nel film, così come nello spettacolo teatrale, si apre il dibattito tra i fautori di un visione materialistica della vita e coloro che invece, spinti dal desiderio di ricerca e di trovare una risposta alle domande esistenziali dell’uomo, si confrontano con la possibile esistenza di un aldilà, purtroppo a volte incappando nel ciarlatano di turno. Woody Allen risolve la questione sul piano umano delle emozioni e dei sentimenti, mentre in realtà, per chi vuole affrontare la faccenda in maniera seria e scientifica, la strada sembra esistere… basta cercare! Sempre inerente questo filone cinematografico vale la pena segnalare anche un altro film recentemente uscito in Italia e che negli USA ha riscosso un certo interesse dal titolo “Il paradiso per davvero”, adattamento cinematografico che ricalca il successo editoriale “Heaven is for real: a little boy’s astounding story of his trip to heaven and back”, scritto da Todd Burpo e Lynn Vincent e che racconta la storia vera di Colton Burpo, un bambino di 4 anni, il quale dopo un’operazione d’urgenza in cui ha rischiato di perdere la vita, guarisce e comincia a raccontare di essere stato in Paradiso e di avere fatto numerosi incontri: gli angeli, Gesù e soprattutto alcuni componenti della sua famiglia scomparsi prima che lui potesse conoscerli, suscitando ovviamente lo stupore e l’incredulità dei suoi familiari.