“Caffè Nero”: saggio 2018

“Un laboratorio teatrale è per molti il luogo in cui si scoprono per la prima volta i meccanismi della scena. Non si diventa attori senza conoscere cosa uno spettacolo nasconde: la sua preparazione, certamente, lo studio della parte e le prove, ma anche stare dietro le quinte, ricevere i messaggi dal direttore di scena, prepararsi a entrare sul palcoscenico o aspettare pazienti il proprio momento, recitare fuori campo. Per dar voce a tutto quanto di solito sta nascosto abbiamo deciso di svelare, ogni cosa, senza eccezioni. E abbiamo deciso di raccontare come il teatro trasformi gli oggetti e le persone, facendoli diventare qualcos’altro per l’intero tempo della rappresentazione, giocando a provarsi nelle diverse parti, per cercare di imparare e misurarsi, come in ogni laboratorio. Agatha Christie ci ha accompagnato in questo divertente percorso di scoperta: del colpevole, di noi stessi, del teatro.”

 Lorenzo Galletti, firma la regia del saggio teatrale 2018 e di questo breve articolo.
Vi aspettiamo al Teatro Bolognini il 20 settembre alle 20.45 !!!
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PER DIRE GRAZIE!

ringraziamentiGrazie” è una parola piccola e semplice che però esprime in sintesi tanto, quando come nel mio caso, sgorga spontanea dal cuore. Oggi mi servirebbe però un “grazie” gigante, enorme, perché sono tantissime le persone a cui devo molto, in generale e in particolare a proposito dell’ultimo spettacolo, Atlantico, che abbiamo portato in scena ad Arezzo.

Alessandro Boncompagni e Valentina Palmucci

Alessandro Boncompagni e Valentina Palmucci

Alessandro Boncompagni e Valentina Palmucci, ad esempio, sono stati due collaboratori formidabili. Posso affermare sinceramente che sarebbe stato parecchio più difficile senza di loro.
alcuni "atlantici"
Voi sapete che noi siamo una Compagnia amatoriale, perché amiamo così tanto l’arte da fare piccoli e molteplici sacrifici pur di portare con umiltà e orgoglio il suo vessillo. Siamo una Compagnia autogestita, autofinanziata, automunita, tutto insomma fatto da noi, con le nostre modeste risorse. Nessuno riceve un salario, ma tutti offrono il proprio volto, la propria voce e le proprie forze, come fosse un “volontariato culturale del divertimento”. Perché il teatro è anche evasione, divertimento oltre che riflessione e cultura.
pubblico in sala
Ebbene, il primo ringraziamento lo faccio a voi, pubblico, caloroso e generoso, che ci seguite e ogni volta riempite platea e galleria, anche se non siamo in piena stagione teatrale. Grazie, per il vostro contributo e sostegno, importante per noi. Sentire gli applausi ripetersi ogni volta, ogni canzone dalla prima all’ultima, incoraggia e aiuta davvero tanto.

pubblico

Altro ringraziamento, e questa volta doveroso, va al Comune di Arezzo, per la concessione del proprio patrocinio alla nostra iniziativa. Grazie! E devo dire che il teatro comunale aretino, il bellissimo Teatro Petrarca, è una struttura ben organizzata e molto ben curata, pulito, con persone competenti e educate. Cosa che non sempre è così scontata.
Teatro Petrarca Arezzo

È tempo di ringraziare anche tutte quelle persone che voi, caro pubblico, non avete visto, ma che hanno lavorato sodo dietro le quinte. Chi non ha esperienza teatrale non può immaginare quanto lavoro e quanto sudore, nel vero senso del termine, ci sia dietro uno spettacolo. Un musical poi è abbastanza impegnativo. staff accoglienza
pubblico in arrivo
La squadra degli scenografi, aiutanti, macchinisti, tecnici, costumisti, truccatori, parrucchiere, accoglienza pubblico, biglietteria, servizio di vigilanza, public relation, e tanto ancora, comincia a lavorare molto prima degli attori e dei cantanti, e finisce parecchio dopo. Tutto va allestito e curato, e poi va smontato e riportato via. allestimento 2

dietro le quinte
E durante lo spettacolo bisogna stare con gli occhi aperti, pronti ad intervenire se c’è bisogno. E, sì, ce n’è spesso bisogno. “Il bello della diretta” poi non è sempre così bello, anzi, direi che per me è una tortura. Veder sciupare voci e suoni per un cattivo funzionamento dell’ennesimo microfono, fa venire il nervoso, per usare una frase educata e non dire parolacce, che però renderebbero meglio. dietro le quinte 2

 

 

Devo dire che grazie allo staff di giornalisti e consulenti pubblicitari: abbiamo suscitato in città un discreto interesse, dimostrato dagli articoli apparsi sulla stampa locale, sul web e dai servizi televisivi di presentazione e di commento. Un ringraziamento speciale al giornalista televisivo Edoardo Carrai (Arezzo TV) che ancora una volta, pazientemente, ci ha seguito, dando anche preziosi consigli. Ringrazio inoltre Claudia Pennucci per il suo articolo e per tutta la preziosa collaborazione.

Edoardo Carrai

Edoardo Carrai

 

C’erano anche fotografi e cameramen, bravissimi e gentilissimi: Sabrina Petri, Stefano Bussoni, Alessandro Cecchini (che in realtà è regista cinematografico e attore e insegnante di teatro, ma sa fare ottime riprese).saluti e ringraziamenti

La lista dei ringraziamenti non sarebbe finita, sono tanti i nomi, gli amici, i professionisti, e gli appassionati come noi di arte, che ci hanno aiutato. Scrivo la parola GRAZIE in grande, voi immaginatevela estesa come l’orizzonte dell’oceano Atlantico visto dal promontorio di Sagres !!!

Elisabetta Meacci