UNA RIVOLUZIONE TUTTA AL FEMMINILE – di Benedetta Maroni

fantasmi in scenaUna Rivoluzione tutta al femminile è un’espressione presa in prestito dallo spettacolo teatrale “Fantasmi e tavolini parlanti” ambientato sul finire dell’800. Uno dei personaggi, la piccola Arabella o meglio il fantasma di Arabella, deceduta a causa di una febbre incurabile, svela alla madre, ancora vivente e dotata di una spontanea facoltà medianica, gli eventi futuri. È così che Frau Margit apprende che nel corso del nuovo secolo, il ‘900, ci saranno due guerre mondiali ma lei vivrà solo la prima, poi le due si ritroveranno nuovamente insieme, non si sa se di nuovo come madre e figlia oppure come sorelle o semplicemente amiche e insieme faranno “una rivoluzione tutta la femminile!”.

Giovanna D'Arco Orleans

A prima vista potrebbe sembrare un riferimento al Femminismo, cioè a quel movimento di rivendicazione dei diritti economici, civili e politici delle donne che ha avuto la sua massima espressione proprio nel XX sec., ma non è così: questa frase è un velato accenno ad una profezia molto antica confermata dal Vangelo di Giovanni, là dove è annunciato l’avvento del “Consolatore, lo Spirito di Verità” che testimonierà e insegnerà ogni cosa. Parole enigmatiche che fanno pensare ad una futura manifestazione divina. Ma che relazione c’è con la donna? È interessante sapere che in molte tradizioni precristiane lo Spirito è associato al genere femminile, ad esempio nei testi aramaici ed ebraici “Ruach”, lo Spirito, è femminile; nella Kabbalà ebraica se ne parla con il termine di “Shekinah”, la “Sposa del Re”; nelle rappresentazioni iconografiche lo Spirito di Dio è raffigurato sotto forma di colomba, antico simbolo che trova riscontro in una “dea-colomba” venerata presso la civiltà egea e associata ad altre divinità femminili mediterranee come la Potnia cretese, Ishtar a Derceto, Mylitta, Afrodite in Grecia. Il Cristianesimo lo conferma: molto significative sono le parole attribuite al Messia da un frammento del Vangelo degli Ebrei dove si riferisce allo Spirito di Dio con l’espressione “Mia Madre, lo Spirito Santo”. A ciò si aggiunge che in un momento particolare della storia dell’umanità lo Spirito ha operato proprio mediante una Donna: Maria di Nazaret. Le tradizioni religiose del passato e del presente, nel loro aspetto più profondo, hanno sempre considerato la donna come una valida collaboratrice per la realizzazione dei “piani” divini, poiché la sua psicologia è caratterizzata dalla profondità e dalla forza del sentimento che se da un lato la rende incline all’intimità, alla spiritualità, all’ardente desiderio di curare, soccorrere, amare con la totalità del suo essere, dall’altro la rende forte, coraggiosa, combattiva e volitiva, vera “guerriera” per la difesa e l’affermazione di ciò in cui crede. Giovanna D'Arco 1

La storia ci fornisce vari modelli tra cui la figura di Giovanna d’Arco, vera amazzone animata da un grande coraggio e una fede incrollabile, le cui gesta sono state un nobile esempio di “una rivoluzione tutta al femminile”, davvero realizzabile quando il cuore è mosso da un Amore profondo e sincero. Noi siamo fortemente colpite e affascinate dalla grandezza di tali personaggi, e voi che ne pensate?

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...