LE SORELLE FOX – una storia misteriosa senza lieto fine

le sorelle Fox

                   Kate Fox (1837-1892) – Leah Fox (1814-1890) – Margaret Fox (1833-1893)

A volte il dolore per la scomparsa delle persone che amiamo è così grande che abbiamo bisogno di pensare che ci restano accanto. Tanti sono i truffatori che si approfittano della sofferenza altrui per ottenere denaro e potere. Tanti sono i truffati che non si vogliono rassegnare o non vogliono trovare un altro modo per sopportare il dolore, così forte da privarli quasi della propria forza di volontà. Ma è davvero possibile un contatto con le anime dei morti? I medium riescono veramente a percepire quella energia che sopravvive o che si presume sopravviva ?

Verso la metà del 1800 una storia affascinante e curiosa si diffuse in tutta Europa, una storia che veniva da lontano, dall’America: si raccontava che due bambine avevano trovato il modo per comunicare con i morti. Quasi per gioco, siccome nella casa dove abitavano si sentivano strani rumori, avevano sfidato l’autore invisibile di quei rumori a ripetere quelli fatti dalle bambine. “Se ci sei batti un colpo” insomma è nato così. Chiaramente all’inizio i genitori pensavano che fosse un gioco delle figlie, poi furono gradualmente sempre più spaventati dai fenomeni che accadevano in quella casa e increduli chiamarono dei vicini per testimoniare l’evento. Più persone che vedono e sentono la stessa cosa, davano un’apparente certezza della realtà di quel fenomeno così particolare. Praticamente dalla notte del 31 marzo 1848 ci fu un continuo via vai di gente che assisteva alle chiacchierate con gli spettri in casa Fox. Le bambine (solo due all’inizio, Kate e Margaret, perché la sorella maggiore Leah abitava da un’altra parte) inventarono una sorta di codice fatto a colpi, con numeri e sequenze che indicavano le lettere dell’alfabeto e le risposte “si” o “no”, così da poter interrogare il fantasma. L’avevano soprannominato Mr Splitfoot, cioè Signor Piede Biforcuto, un soprannome che non ci ricorda affatto una entità benevola ma al contrario qualcosa che si avvicina al concetto comune di demone. Insistendo con le interrogazioni grazie al codice fatto di colpi, venne fuori che si trattava di un venditore ambulante, un certo Charles Haynes, morto ammazzato in quella casa e sepolto nella cantina. Trovarono perfino dei resti umani in cantina, ma non è mai stata accertata con sicurezza la storia di questo sciagurato fantasma.

Sorelle Fox

In seguito le sorelle Fox divennero famose e cominciarono a tenere sedute spiritiche in pubblico, spesso in teatri dove a dire il vero “simulavano” ciò che accadeva durante i loro esperimenti medianici. Queste “sedute-spettacolo” attiravano moltissime persone, gente che si interessava segretamente ai fenomeni spiritici,  o che voleva investigare su questi fatti strani, o semplici curiosi. Incoraggiati dal successo delle sorelle Fox, ecco che cominciarono a spuntare ovunque persone dotate di capacità medianiche, ma parecchi erano impostori che volevano in qualche modo approfittare della situazione. Impostori facilmente smascherati dagli “scienziati dello spiritismo”.

La storia delle sorelle Fox non ha un lieto fine. Le comunicazioni con i defunti divennero una sorta di religione, le medium furono introdotte nell’alta società, cominciarono a girare dei soldi … Sembra che Margaret e Kate bevessero un po’ troppo… A volte capita che il successo dia alla testa, faccia commettere degli errori… Ebbero anche matrimoni sbagliati o finiti in modo tragico. Per un certo tempo Margaret Fox smise di fare la medium perché si convertì al cattolicesimo dopo aver sposato un famoso esploratore, Elisha Kane, viaggiatore nell’Artico. Lui pensava che fosse tutto un imbroglio organizzato da Leah, la sorella maggiore, e cercò di togliere Margaret da queste attività sospette. Però morì presto e lei tornò di nuovo alle sedute medianiche. Restò convinta che i suoi poteri fossero di origine diabolica e questo le creò un grande conflitto interiore. La religione cattolica a cui voleva aderire nuovamente non ammetteva simili pratiche.

Kate Fox viaggiò in Europa a spese di un facoltoso banchiere, tenne numerose sedute medianiche per gente importante e danarosa, poi sposò un avvocato di Londra ed ebbe due figli. Anche questo marito morì prematuramente. Kate comunicava con i defunti non solamente a suon di battiti ma anche con scrittura diretta, materializzazioni e movimento di oggetti. William Crookes, famoso chimico e fisico inglese, condusse su di lei delle accurate osservazioni, attestando l’autenticità delle sue facoltà. Fu incolpata di essere alcolista e per questo cercarono di toglierle la custodia dei figli.

Insomma, per farla breve, le Sorelle Fox furono accusate di frode. Un giornalista di New York offrì una ricompensa di 1.500 dollari se avessero raccontato a lui tutta la verità concedendo l’esclusiva sulla storia. Il 21 ottobre 1888 Margaret (in cambio del denaro) fece una strabiliante confessione alla New York Accademy of Music, davanti ad una platea di 2000 persone: era tutto falso, fin dal principio. I colpi erano prodotti dallo schioccare delle articolazioni delle dita dei piedi, e lo dimostrò facendolo proprio in diretta davanti a tutti, con tanto di dottori presenti che salirono sul palco per verificare con i loro occhi quella strana abilità. Fu pubblicata una confessione scritta e firmata da lei, sul New York World, dove spiegava i fatti accaduti nella casa di Hydesville quando era piccola. Tutto una messa in scena, fin dal principio, basata sulla suggestione e l’inganno. Gli scettici andarono in estasi con questa confessione! Gli spiritisti restarono assai delusi dalla dichiarazione che quei battiti, quei rumori sentiti un po’ da tutti all’interno delle stanze, erano prodotti di proposito. Un anno più tardi, nel novembre 1889, Margaret si pentì di quello che aveva detto e cercò di ritirare la confessione. Kate non era mai stata d’accordo con quello che Margaret aveva dichiarato. Ma purtroppo nel giro di cinque anni entrambe le sorelle morirono, in povertà, sole, evitate dagli amici di un tempo e finirono sepolte in tombe destinate agli indigenti.

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