COME SONO FATTI I FANTASMI ?

La materia non è, in realtà, ciò che appare ai nostri sensi volgari, al nostro tatto, ai nostri occhi, ma essa forma un tutto unico con l’energia, ed è una manifestazione d’elementi invisibili e imponderabili. L’universo è dinamismo. La materia non è che un’apparenza.

(Da “Le forze naturali sconosciute” di Camille Flammarion)

come sono fatti i fantasmi 1

Quando si parla di fantasmi subito si pensa a creature dell’oltretomba dall’aspetto terrificante. Ma quelli sono gli zombie dei film. Oppure viene alla mente l’immagine del lenzuolo ambulante che urla e trascina una catena arrugginita. Ma questo è nei cartoni animati. Siamo molto influenzati dalla pubblicità, dalle immagini che bene o male ci troviamo davanti, dalla televisione e dai film. In realtà chi ha visto un fantasma lo descrive proprio come una persona normale, solo più evanescente nella consistenza e meno reattivo, più lento nei movimenti. Per fantasma si intende generalmente la forma materializzata dello spirito di un defunto che non ha trovato la pace per qualche motivo, spesso vittima di morte violenta, e che continua a vagare su questa terra come non si rendesse conto di esser morto o non lo volesse accettare. Ma possiamo dare una spiegazione più esauriente se ci appoggiamo allo studio della costituzione energetica dell’uomo e della donna.

Grazie a questo studio (e a questa sperimentazione perché ad ogni ricerca teorica e bene affiancare una sperimentazione pratica), possiamo capire meglio cosa succede al momento della morte e nel periodo immediatamente successivo: i corpi energetici di cui siamo composti si distaccano, e progressivamente la coscienza si sposta sui relativi piani a cui questi corpi appartengono. Abbandonato il corpo fisico e le sue energie, la coscienza si trasferisce nel corpo astrale o corpo del desiderio, per una vita più o meno lunga nel mondo astrale o delle emozioni, che la tradizione cristiana chiama con il termine purgatorio, per le zone più basse, e paradiso per le zone più elevate. Poi la coscienza si trasferirà nel mondo mentale e se l’individuo è abbastanza evoluto, anche nei piani superiori. Nel mondo astrale l’individuo, ormai privo del suo corpo fisico, trascorre una esistenza fatta di vibrazioni emozionali più o meno edificanti secondo cosa ha fatto quando era vivo sulla terra. Ci sono zone nell’aldilà popolate da esseri infelici e disperati, che a volte nemmeno si rendono conto di essere trapassati. Questi spiriti erranti in perenne movimento vagano in un mondo squallido, le loro passioni sono esasperate al massimo senza alcuna possibilità di appagamento. Vivono circondati di oggetti immaginari che evocano i loro desideri insoddisfatti. Un po’ come nella mitologia si racconta a proposito di Tantalo, precipitato nel Tartaro e immerso in una vasca d’acqua con sopra un albero carico di frutta, ma pur essendo in questa situazione, quando aveva sete e si abbassava per bere, l’acqua gli sfuggiva; quando aveva fame i rami dell’albero si allontanavano dalle sue mani e non poteva prendere i frutti. Non a caso il Tartaro era il luogo dell’inferno destinato agli scellerati che dovevano espiare i loro delitti.

come sono fatti i fantasmi 2Questo genere di fantasmi appartengono a coloro che hanno perduto l’equilibrio interiore: avendo vissuto in maniera dissoluta e disarmonica, si trovano adesso senza la forza per compiere un passo avanti verso una spiritualizzazione e senza la forza per compiere un passo indietro, per così dire, verso una nuova incarnazione sulla terra. Sono come sospesi a metà, tormentati dai loro stessi desideri e passioni, non consapevoli di essere morti e quindi liberi. E sono questi esseri tormentati che spesso vengono nelle sedute spiritiche e tornano nei luoghi delle precedenti esistenze ai quali sono rimasti legati per i desideri insoddisfatti o per dei fatti criminosi e violenti. Sono queste anime in pena che talora ossessionano i viventi spingendoli all’alcolismo, alla lussuria, alla droga, ad ammassare ricchezze. In alcune religioni c’è l’usanza di portare cibi, bevande e altri oggetti, sulla tomba dei defunti perché gli esseri erranti si possano nutrire della controparte vitale, energetica, astrale. Usanza che si ritrova ad esempio in Romania, nelle chiese orientali ortodosse, dove a volte portano in chiesa torte, pane e vino per nutrire i defunti. Ma anche nella nostra tradizione cristiana si prega per i defunti, si celebrano messe in suffragio per aiutare in qualche modo il trapassato, qualunque sia la sua condizione. Noi possiamo aiutare loro, e a volte anche loro possono aiutare noi. Non tutti i fantasmi sono disperati !

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