ATTRICE PER UN GIORNO : AGGIORNAMENTO IMPORTANTE !!!

Carissime amiche, molte di voi ci hanno scritto chiedendo ulteriori spiegazioni sulla giornata dell’8 marzo. Prima di tutto, grazie per aver accettato l’invito a questa iniziativa. Il calore tipico delle donne si è fatto sentire anche in questa occasione diciamo di “spensieratezza”, avete aderito così numerose che stiamo per chiudere le prenotazioni. E secondo me, avete fatto proprio bene, con tutti i problemi che ci affliggono … staccare la spina ogni tanto serve, recuperiamo energia per ripartire più grintose che mai!

volto donnaCome già sapete festeggeremo la giornata al femminile con “ATTRICE PER UN GIORNO” nella nostra sede di Piazza dello Spirito Santo,1 a Pistoia. Di cosa si tratta esattamente? Cosa faremo? Ora tutti i dettagli non ve li racconto, sennò che sorpresa è… Faremo un esempio del corso di recitazione (semplificato e parziale) seguito dallo studio di alcuni copioni (facili) che poi saranno letti o recitati proprio da voi, donne e ragazze di ogni età (però maggiorenni), che avete partecipato a questo laboratorio teatrale. Niente di scandaloso, niente di esagerato, per chi ci conosce è una precisazione inutile, sa il genere di spettacoli che mettiamo in scena. Le esibizioni serviranno come casting, perché tra il nostro pubblico saranno presenti alcuni registi e autori in cerca di nuovi volti per i nuovi lavori.  La Compagnia Teatrale Archeosofica è un’associazione no profit, dove tutti prestano la loro opera volontariamente, a titolo gratuito, anche se si tratta di professionisti del settore.

Ecco gli orari per l’8 marzo, che sono cambiati rispetto a quanto annunciato precedentemente :

– appuntamento ore 14.30 per accoglienza e iscrizioni (gratuite);

– dalle 15.00 alle 17.30 esercitazioni su movimenti scenici, padronanza del proprio corpo, immedesimazione, tutti molto semplici e divertenti;

– dalle 17.30 alle 18.30 studio dei copioni da leggere o recitare nelle esibizioni della serata;

– ore 18.30 arrivo del nostro pubblico;

– dalle 19.00 alle 20.30 prima parte delle esibizioni delle partecipanti;

– ore 21.00 pausa con apericena a buffet;

– dalle 22.00 circa, seconda parte delle esibizioni delle partecipanti.

Non è necessario un abbigliamento particolare, potete venire vestite come vi pare. Portatevi un paio di calzette antiscivolo, di quelle con i gommini sotto, così per gli esercizi di movimento staremo più comode senza doversi portare dietro un paio di scarpe in più. Per le esibizioni avremo a disposizione la nostra costumeria, e ci divertiremo a trovare un abito di scena adatto per ciascuna. Chi non può rimanere fino a dopo cena, si esibirà nella prima parte. 10665133_10204672636395618_7587214716236929212_n

Avete ancora domande ? Telefonate  0573 21414 in orario d’ufficio.

Ci vediamo presto !!!

LE SORELLE FOX – una storia misteriosa senza lieto fine

le sorelle Fox

                   Kate Fox (1837-1892) – Leah Fox (1814-1890) – Margaret Fox (1833-1893)

A volte il dolore per la scomparsa delle persone che amiamo è così grande che abbiamo bisogno di pensare che ci restano accanto. Tanti sono i truffatori che si approfittano della sofferenza altrui per ottenere denaro e potere. Tanti sono i truffati che non si vogliono rassegnare o non vogliono trovare un altro modo per sopportare il dolore, così forte da privarli quasi della propria forza di volontà. Ma è davvero possibile un contatto con le anime dei morti? I medium riescono veramente a percepire quella energia che sopravvive o che si presume sopravviva ?

Verso la metà del 1800 una storia affascinante e curiosa si diffuse in tutta Europa, una storia che veniva da lontano, dall’America: si raccontava che due bambine avevano trovato il modo per comunicare con i morti. Quasi per gioco, siccome nella casa dove abitavano si sentivano strani rumori, avevano sfidato l’autore invisibile di quei rumori a ripetere quelli fatti dalle bambine. “Se ci sei batti un colpo” insomma è nato così. Chiaramente all’inizio i genitori pensavano che fosse un gioco delle figlie, poi furono gradualmente sempre più spaventati dai fenomeni che accadevano in quella casa e increduli chiamarono dei vicini per testimoniare l’evento. Più persone che vedono e sentono la stessa cosa, davano un’apparente certezza della realtà di quel fenomeno così particolare. Praticamente dalla notte del 31 marzo 1848 ci fu un continuo via vai di gente che assisteva alle chiacchierate con gli spettri in casa Fox. Le bambine (solo due all’inizio, Kate e Margaret, perché la sorella maggiore Leah abitava da un’altra parte) inventarono una sorta di codice fatto a colpi, con numeri e sequenze che indicavano le lettere dell’alfabeto e le risposte “si” o “no”, così da poter interrogare il fantasma. L’avevano soprannominato Mr Splitfoot, cioè Signor Piede Biforcuto, un soprannome che non ci ricorda affatto una entità benevola ma al contrario qualcosa che si avvicina al concetto comune di demone. Insistendo con le interrogazioni grazie al codice fatto di colpi, venne fuori che si trattava di un venditore ambulante, un certo Charles Haynes, morto ammazzato in quella casa e sepolto nella cantina. Trovarono perfino dei resti umani in cantina, ma non è mai stata accertata con sicurezza la storia di questo sciagurato fantasma.

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IO E IL TEATRO – di Ariana Kola

Ariana Kola 1Ho avuto il piacere di essere invitata a teatro per vedere “Fantasmi e tavolini parlanti“. Io appartengo ad una generazione che non ha molta familiarità con il teatro, attività artistica poco attraente per i giovani di oggi, perché siamo “educati” alla velocità  della televisione e del grande schermo. Ho accettato l’invito e il primo pensiero, lo confesso da donna, è stato:”Che vestito mi metto?”. Domanda superficiale, ma vestirsi adeguatamente é anche un modo per omaggiare il lavoro degli altri altri, a maggior ragione quando sul palcoscenico ci sono gli amici che ti accompagnano nella vita.

Dal titolo pensavo che la trama fosse abbastanza prevedibile, ma invece….Tutto ha inizio in un salotto e ad un certo punto anche io ero in quel salotto e vivevo le emozioni, la gioia, le lacrime di ogni personaggio. Non ero semplicemente una spettatrice, la storia mi ha coinvolto, perché in me sorgevano le stesse domande….ciascun personaggio dava voce ad un pensiero silenzioso … silenzioso ma non inesistente. Pensavo di andare a vedere una commedia, fare quattro risate, e mi sono trovata di fronte uno spettacolo (danza, musica, filmati, oltre la classica recitazione)  che mi ha “parlato” della vita, della morte, dell’anima seriamente, senza togliermi la gioia del divertimento mi ha invitato dolcemente a vedere questi temi anche da un’altra prospettiva! Il finale a sorpresa non ve lo svelo, ma vi confido che è stato assolutamente divertente e originale.

CHE GRANDE FERMENTO NEL 1800 !!!

“Fantasmi e Tavolini Parlanti” … Inizialmente ho pensato questo titolo  per una lezione-conferenza, di quelle che ogni tanto faccio al pubblico. Mi sembrava un buon modo per sdrammatizzare un argomento abbastanza spinoso : lo spiritismo, l’aldilà raccontato dagli spiriti. Avevo fatto una ricerca sul XIX secolo, quando tutto era in gran fermento. Non so se avete idea di quante cose sono successe in quegli anni, guerre escluse. Tanti avvenimenti importanti, personaggi e scoperte di cui oggi godiamo i frutti.

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COME SONO FATTI I FANTASMI ?

La materia non è, in realtà, ciò che appare ai nostri sensi volgari, al nostro tatto, ai nostri occhi, ma essa forma un tutto unico con l’energia, ed è una manifestazione d’elementi invisibili e imponderabili. L’universo è dinamismo. La materia non è che un’apparenza.

(Da “Le forze naturali sconosciute” di Camille Flammarion)

come sono fatti i fantasmi 1

Quando si parla di fantasmi subito si pensa a creature dell’oltretomba dall’aspetto terrificante. Ma quelli sono gli zombie dei film. Oppure viene alla mente l’immagine del lenzuolo ambulante che urla e trascina una catena arrugginita. Ma questo è nei cartoni animati. Siamo molto influenzati dalla pubblicità, dalle immagini che bene o male ci troviamo davanti, dalla televisione e dai film. In realtà chi ha visto un fantasma lo descrive proprio come una persona normale, solo più evanescente nella consistenza e meno reattivo, più lento nei movimenti. Per fantasma si intende generalmente la forma materializzata dello spirito di un defunto che non ha trovato la pace per qualche motivo, spesso vittima di morte violenta, e che continua a vagare su questa terra come non si rendesse conto di esser morto o non lo volesse accettare. Ma possiamo dare una spiegazione più esauriente se ci appoggiamo allo studio della costituzione energetica dell’uomo e della donna.

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ORIGINE E SIGNIFICATO DELL’ARTE TEATRALE – di Valentina Palmucci

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Il teatro nasce con l’uomo poiché l’uomo, da sempre, in qualunque tipo di società, antica e moderna, ha utilizzato forme teatrali e drammatiche nelle più svariate manifestazioni, come le funzioni religiose o le cerimonie rituali. Senza dubbio il teatro è caratterizzato da una tensione sconosciuta alle altre forme artistiche, ponendosi al centro di manifestazioni che potevano sospendere le normali attività quotidiane anche per parecchi giorni, così come avveniva nelle feste religiose dell’antica Grecia. Ma perché vennero scelte proprio l’arte drammatica e la tragedia per celebrare i Misteri, per rappresentare il non rappresentabile, per esprimere con “delle forme visibili delle ragioni nascoste”(Jamblico)?

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