FANTASMI

FantasmArabella

Chi di noi può dire di non aver mai pensato che i fantasmi esistano veramente? Pur essendo all’inizio del Terzo Millennio, e quindi abituati a vivere in una società dove la scienza, la tecnologia ed il progresso la fanno da padroni, abituati ad una mentalità per così dire positiva, abituati a conoscere le leggi dell’universo e ad interpretare tutto quello che accade intorno a noi con una lucida razionalità, ebbene, pur essendo in questo tipo di società, ci sono alcuni fenomeni che ancora oggi lasciano assai perplessi, che alimentano credenze popolari vecchie di secoli, e suscitano discussioni a non finire tra chi dice che è tutto vero e chi invece dice che è tutto falso. Qualcosa di vero deve pur esserci, se si considera la quantità dei fenomeni spiritici testimoniati sia nel passato che nel presente.

I fantasmi entrano nella storia sin dalla notte dei tempi, ed hanno portato uomini e donne di tutte le razze e di tutte le latitudini a credere in quel mondo invisibile che coesiste con il nostro più tangibile e solido, facendo nascere moltissime leggende, favole, racconti che si tramandano con un certo riguardo. C’è una ricca documentazione formata non soltanto dalle cronache di fatti strani, visioni o apparizioni fantasmatiche, ma proprio a partire dalla morte che da sempre ha affascinato e incuriosito un po’ tutti. O per meglio dire ha terrorizzato un po’ tutti, perché se c’è qualcosa che spaventa sul serio, questa è la morte. Davanti alla morte siamo impotenti, e tutto quello che gira intorno a questo mistero ineluttabile genera spavento e grande paura. Ma lungi da noi l’idea di fare spavento e paura! Lo spettacolo “Fantasmi e Tavolini Parlanti” non è un horror show, anzi, il pubblico si fa delle grasse risate e ne esce molto contento, sebbene il tema trattato sia tra i più toccanti. Fantasmi, morte, aldilà, sono stati protagonisti di moltissime opere teatrali, cinematografiche e letterarie, compresi format televisivi più recenti. Segno evidente della curiosità e del fascino che suscitano. Noi ne parliamo con rispetto ed ironia, giusto per rifletterci un po’ su, senza deprimerci né terrorizzarci… Teatro è cultura divertendosi, o no?

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